Asperger: meglio una sheldonite acuta ed un’aspergerite cronica piuttosto che la sindrome di xenobigotto.

Veramente pochi hanno letto l’articolo “satirico” di Eva Macali. Se di satira si può trattare.

Copia dell’Articolo originale in PDF ospitato sul sito Asperger.it

In merito a quell’articolo mi sono espresso sia sul sito del Fatto Quotidiano, sia su Disqus, sia sulla pagina di Salvini.

C’è stata molta gente indignata.

>I primi ad essere indignati sono stati gli stessi che hanno la  sindrome di Asperger. Tra nuovi stereotipi, l’essere paragonati a Salvini, patologie inventate poteva anche inventare una patologia, tipo chessò la Sindrome di Salvini.

>I secondi ad essere indignati sono i leghisti che difendevano Salvini dando a destra e manca dei “rossi” e “comunisti”, con affermazioni come “chi è del PD non capisce la sofferenza”. Offendendo, quindi, genitori con figli nello spettro dell’autismo (che sia Kanner o Asperger) che hanno votato PD o sono di sinistra, oltre ad offendere gli stessi autistici. Addirittura hanno detto frasi come “perchè non dite la stessa cosa anche a Renzi?” Dimenticandosi Corradino Mineo: mesi fa aveva offeso Renzi definendolo un “bambino autistico”.

Io l’avrei chiamato bambino kinder.

>Il terzo ad essere indignato è stato Salvini, per lui “Autistico” è un insulto. Indubbiamente l’uso della parola “asperger” e “autistico” erano per recare offesa. L’autrice, infatti, parla di patologie e sofferenze che non conosce. Se Eva Macali possiede un humor di pessimo gusto, Salvini non è stato da meno: almeno sa che significa essere nello spettro dell’autismo? Dalle risposte scritte sulla sua pagina, non mi pare. O almeno, io credo che Salvini non lo sappia, è un’esperto di ruspe, non di materie neurologiche, psichiatriche, psicologiche e neuroscientifiche.


Il termine “autistico” non è insulto. Dipende come lo si usa. In molti casi il giornalismo cade in questo grave errore, magari ricorrendo anche a descrizioni “in dettaglio” di patologie che non sono nemmeno collegate all’autismo. O anche il non conoscere, ancora, la differenza tra Kanner e HFA\Asperger.

Cit. me stesso, tra i commenti rivolti a Macali.


A mio parere l’articolo è di pessimo gusto. No, non è divertente.

E’ bello fare spallucce sui problemi degli altri. Si, l’articolo attaccava Salvini, ma cazzo, non appoggiarti a sindromi, patologie e malattie vere usando descrizioni false.

Sono rimasto veramente deluso da Eva Macali anche per un’altro punto.

Da Asperger.it è uscita questa comunicazione:


COMUNICATO STAMPA
L’AUTISMO COME INSULTO: LA CATTIVA POLITICA E LA CATTIVA STAMPA CI RICASCANO
Sull’edizione online de Il Fatto Quotidiano del 24 giugno, la signora Eva Macali, definita “autore satirico”, ha pubblicato un post in cui in sintesi si usa la diagnosi di Sindrome di Asperger (ovviamente fittizia) per dileggiare Matteo Salvini, segretario politico della Lega.
Siamo costernati, ma, purtroppo, non per la prima volta. E probabilmente non sarà l’ultima.
Il cattivo gusto si accompagna all’ignoranza.
Il cattivo gusto è l’uso (non raro) di utilizzare un particolare fisico, una disabilità, una malattia, una condizione neurologica come epiteto per insultare o prendere in giro un personaggio pubblico.
L’ignoranza è rappresentata dalla desolante descrizione raffazzonata dei sintomi della Sindrome di Asperger.
La nostra associazione chiede alla signora Macali e al direttore responsabile di scusarsi (pubblicamente e con corrispondente enfasi) con tutte le persone con Autismo e/o Sindrome di Asperger e con i loro familiari.
Senza “se” e senza “ma”, senza spiegare loro cosa è l’ironia o il sarcasmo o la satira o la libertà di stampa, o, peggio, senza illustrare loro il “ragionamento” che avrebbero voluto fare.
La ragione è morta, in questo post.
GRUPPO ASPERGER ONLUS
Stefania Goffi (presidente)
Milano, 24.06.2015

Secondo voi l’autrice Eva Macali si è poi scusata?

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Link alla conversazione su Disqus


Buona sera a tutti. La signora Macali ha usato una condizione neurologica dello spettro autistico che riguarda migliaia di persone nel nostro Paese, la Sindrome di Asperger, come un “insulto” e/o “una presa in giro”. Poi l’ha tolta, probabilmente a seguito delle segnalazioni di molti lettori. Ha usato cmq termini come psichiatrico, difficoltà relazionali … allargando così la platea delle persone insultate indirettamente. Ma non riesce a prendere in giro Salvini per se stesso e per il suo programma politico? Le persone con Autismo e Sindrome di Asperger (e tutti i pazienti psichiatrici a questo punto) aspettano le sue scuse.
Lo faccia per favore. E le consiglio di non usare più fragilità, diversità, disabilità, caratteristiche fisiche … come epiteti per la polemica “politica” (anche se satirica)
Laura Imbimbo
Gruppo Asperger ONLUS
www.asperger.it


Gentile Laura, la satira è un mezzo di espressione libero, equiparata dalla legge italiana all’espressione artistica. In un perimetro diverso e più ampio rispetto a quello del giornalismo, la satira utilizza il paradosso per ribaltare la prospettiva di interpretazione e svelare una diversa visione della realtà. Nell’operare questo ribaltamento si può destare stupore o
addirittura perturbamento e se, come nel caso a cui lei fa riferimento, la vicenda paradossale che ho immaginato è stata vissuta come un insulto sono più che mai dispiaciuta. Non è mia intenzione insultare, ma sostenere una tesi che può essere o meno condivisa. Ho scritto questo articolo per esprimere la mia perplessità sul tipo di propaganda politica di Matteo Salvini, ossessivamente incentrata sulle ruspe, sul distruggere o espellere ciò che non è gradito, senza proporre in alternativa soluzioni o ipotesi costruttive, con una predisposizione di diffidenza, per non parlare di ostilità, verso chi è  diverso. Nel mio articolo quelli cui mi riferisco genericamente come “pazienti” non sono avviliti dalla narrazione che conduco: spinti da un affetto autentico, regalano al Salvini una maglietta con una scritta sottilmente ironica, che lo stesso Salvini non comprende. Si risentono, giustamente, quando vengono insultati. Nella mia satira i cosiddetti diversi (siano essi Rom o pazienti psichiatrici) sono i più disponibili e interessati. Lo rilegga in quest’ottica e si renderà conto che verso di loro non c’è nessuna svalutazione, anzi, se mai, una qualificazione positiva.
Un caro saluto


big_800PX_25778038Eva Macali, hai vinto un bel set Paraculo.

Sempre lungo i commenti mi sono imbattuto in vari casi umani, tipo chi elogiava l’autrice, tipo chi invocava gli insulti ai comunisti, ai rossi, ai piddini, ai qualcosini. Mai una volta che li rivolgano ai ciellini.

Dopo aver letto una serie di risposte su Disqus riguardo l’articolo della Eva Macali, qualcuno diceva che non capisco l’ironia dell’autrice satirica. muteki-kojin-daitarn-3-12476983657Ascolta ciccino, sono autistico, non stupido.

La satira non colpisce le fasce deboli. O quantomeno non si usano sindromi e malattie per colpire personaggi importanti, si finisce irrimediabilmente per offendere chi ne soffre.

Al prossimo passo che fa? Passa alle diagnosi di cancro, alla sindrome di Down, alla sclerosi multipla, alle diagnosi di bipolarismo, di borderline, di Tourette dove già l’opinione pubblica vive di stereotipi che non hanno nulla a che fare con le suddette patologie?

Nemmeno su Bagniproeliator ho visto queste cose. Rendiamoci conto. (si, adoro Zuliani).

Molti dei commentatori hanno citato l’articolo di Eva come divertente.


Pezzo satirico ben congegnato; certo può non piacere, ma in fondo anche Crozza fa satira analoga col mezzo televisivo.


mi sono divertito! Bel pezzo! Non vedo l’ora per un’altra!


Nelle conclusioni manca la parte in cui si prescrive il RICOVERO COATTO A TEMPO INDEFINITO in una struttura per psicopatici inguaribili.


divertente! Ma un pò troppo benevolo, a parer mio…


ahahahahahah!!…meravigliosa Eva!…bravissima!!…


Per caso esiste anche la cartella di Matteo Renzi?


A parte “Ridateci Zuliani” che è doveroso. Anzi, a parte il fatto che Macali dovrebbe prendere lezioni di satira da Zuliani. Ed anche da Luttazzi. Ed a parte il fatto che chiamarci come nick “içchinusa” mi fa tornare alla mente una delle birre più schifose che che io abbia mai assaggiato.

Mi domando: è un bell’articolo dove un’autrice scherza sull’autismo con tanta faciloneria?

Poteva essere un bell’articolo se avesse usato patologie inventate e creare un termine come, chessò, la “Sindrome dello Xenosalvinismo”.

Non è divertente, sappiatelo. Parlo per me.

Per non parlare di persone che scherzano sulle patologie:


Abbiamo il parlamento zeppo di soggetti borderline…

dovevi dire ke è borderline. si sa ke nn spiccano di intelligenza. uno come salvini non può essere intelligente come un asperger…. gli asperger sono geni… abbiamo tanti borderline in parlamento ke decidono leggi & decreti x come tira la marea e come gira la luna


Conosco delle persone borderline.

Salvini non è Borderline, è solo un triste personaggio.

Scrivere “Uno come Salvini non può essere intelligente come un Asperger. Gli asperger sono geni.” evidenzia lo stereotipo che la sindrome di asperger sia sinonimo di genialità.

HAHAHAHAHA… no. Avere la sind. di Asperger non fa di te automaticamente un genio. Il Q.I. di un asperger parte dalla media.

Scrivere “Dovevi dire che è borderline. Si sa che non spiccano di intelligenza” evidenzia uno stereotipo sui borderline che non sono intelligenti. Permettimi di dissentire. Ne conosco un paio che fanno mangiare polvere a tanti asperger. Me compreso. Accostare anche termini come “lunatici” è puro stereotipo basato sul nulla. Anche molti Asperger sono lunatici. Io sono un Asperger molto lunatico.

Tanti stereotipi in una sola frase. Asperger non è sinonimo di intelligente. Tra la gente “normale” esistono gli idioti. Anche tra gli asperger esistono gli idioti, non significa automaticamente avere un Q.I. superiore alla media. E “borderline” non significa essere stupidi.

Una cosa che odio tantissimo sono gli stereotipi. Cito: Francesca Lia Sidioti


Sterotipi e luoghi comuni sugli Asperger

  • sono tutti dei genii in qualcosa. Non è affatto vero in realtà, molti mancano di particolari talenti. E’ vero che molti hanno fissazioni di qualche tipo, ma la fissazione non si traduce automaticamente in eccellenza. Alcuni possono anche sembrare stupidi, perché per esempio sono dislessici o hanno una forma di mutismo selettivo.
  • hanno tutti, scusate il francesismo, una scopa in culo. E’ vero che molti sono rigidi o pretenziosi, ma l’Asperger non corrisponde ad un solo tipo di personalità. Vedo, per esempio, che molti sono semplicemente impacciati o ingenui.
  • hanno sempre qualcosa di incredibilmente figo. Vi sfido a trovare un personaggio Asperger che, per esempio, decide di non lavarsi per settimane perché la sensazione dell’acqua sulla pelle gli dà fastidio. Brutta la vita vera, eh?
  • sono tutti bianchi. Inoltre spesso sono piuttosto giovani e di classe medio-alta. Insomma, solo i migliori si meritano l’Asperger.
  • le donne Asperger sono modellate sullo stereotipo della controparte maschile. Pochi sanno che nelle donne l’Asperger è piuttosto diverso… ma chi se ne frega! Lisbeth Salander (Uomini che odiano le donne) o Saga Noren (Bron) sono modellate sull’Asperger maschile, mentre a quanto pare lo stereotipo di Asperger donna è più simile ad Amélie.

…e chi più ne ha, li aggiunga nei commenti! In conclusione:

Penso che, in narrativa, l’Asperger sia solo una etichetta clinica affibbiata completamente a caso alla macchietta del genio antipatico dall’ironia pungente, con quel tocco di fragilità o goffaggine sporadica che rende il tutto ancora più attraente… mentre il vero Asperger, con i suoi problemi, rimane dietro le quinte, perché presenta tutti gli spigoli della realtà, e quindi non se ne può ricavare un feticcio.


Io ho comportamenti alienanti e spesso risulto antipatico. Ah, dimenticavo: non sono un genio.

Che vi devo dire, essere asperger non significa essere Sheldon Cooper.

img_13902945982430Ripenso a chi diceva nei commenti (tra la pagina di Salvini e la pagina del Fatto Quotidiano) frasi tipo “l’asperger è come si vede in Rainman”, oppure “è come Sheldon Cooper”.

Se pensate veramente così, lasciatevelo dire: non avete capito un cazzo.

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Ne ho sentite di cazzate riguardo l’asperger.

Prendo un esempio: mentre ero in fila dal dottore, o mentre ero in fila in banca, di cavolate dette da insegnanti che hanno a che fare con ragazzi con la sind. di Asperger ne ho sentite. Alcune pensano che l’asperger, quando non vuole fare qualcosa, sia solo un ragazzo capriccioso. Altre dicevano “lo fanno per sentirsi apposta diversi” con l’altra insegnante che annuiva e rispondeva “una scusante per fare quel cavolo che si vuole”, se non “l’asperger non esiste”.


“Ma l’Asperger non esiste!” …buon pro ti faccia?

Cit. Francesca


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C’è tanta ignoranza nelle scuole italiane riguardo la sind. di Asperger.

Insegnanti che forzano l’alunno a fare qualcosa anche contro la sua volontà. Non capiscono quanto possa essere lesivo, causando molto stress. Non dico “non fategli fare nulla”. Piuttosto cercate un’alternativa che possa catturare la sua attenzione. Consultatevi con uno psicologo magari.

Spesso, quando vi basate sulla vostra percezione, causate danni enormi. Magari a voi non sembra “tanto grave” quando sgridate un ragazzo con la sind. di Asperger perchè non riesce a capire una vostra lezione, o si annoia.

Evitate insulti, offese. Soprattutto NON fate un rimprovero in mezzo alla classe. Non gli fate cambiare idea. Magari vi sembra di esserci riusciti o di aver ottenuto qualcosa. In realtà causate un danno emotivo molto forte.anigif_enhanced-buzz-26884-1384633136-5

E per l’amor del vostro dio, se vedete un ragazzo deridere un’asperger fategli capire perchè deve smetterla di “cacare il cazzo” a chi è autistico, ovviamente senza dire “perchè non è normale” come solitamente fanno gli idioti. Specialmente i genitori dei ragazzi che si comportano da bulletti, che affibiano “normale” e “non normale” secondo le loro informazioni prese dalla TV.


Cosa è normale? Cosa è diverso? Qualcuno può essere normale e diverso al contempo? Ci sono persone più diverse, e altre più normali?

Cit. Francesca


Si, anche i genitori dei ragazzi non autistici dovrebbero piantarla di sparare sentenze, o dire cavolate sulla normalità, non normalità, malattie mentali, cazzate rotanti e uomorsomaiale metà uomo metà orso metà maiale.

Credevate davvero che l’ignoranza si fermasse solo nelle scuole? Nah.giphy

C’è troppa mania di conformità. Troppo sbattimento a non voler accettare il prossimo per come è.


“sei strano”, “ohhh grazie, non me ne ero accorto”.


Tante persone pretendono che ognuno segua delle regole non scritte su come ci si deve comportare nei rapporti sociali. Ovviamente secondo “la maggioranza”, che spesso è una minoranza, che spesso non seguono loro stessi tali regole ma le vogliono imporre perchè fa figo rompere i coglioni alla gente. Come fa la Miriano con i temi “omosessualità”.

Per immaginare quanto siamo circondati dagli ignoranti basta pensare a tizi (Jovanardi SPACCAAA *) che dicono frasi “Sei gay? Puoi cambiare e diventare eterosessuale“. E-eee uhm, no, non credo funzioni così.

*[cit.Suore Ninja nr.1 – Davide La Rosa]

Non funziona “così” neppure con chi è autistico, ossia non puoi dirgli “puoi cambiare”. Se uno è autistico lo è punto e basta. Certi comportamenti li puoi modificare per risultare meno “strani”. Ma non li puoi cambiare. Fattene una ragione.Deal-With-It

Alcune persone ritengono che “il tizio con l’asperger si comporta in modo strano per fare il figo”, oppure “per fare l’attention-whore”. Se per qualcuno un asperger con difficoltà sociali che non capisce certi comportamenti sociali equivale a voler fare l’attention-whore, belli miei non avete capito un cazzo. Basterebbe spiegare “è sbagliato”, motivandolo. Le percezioni di tanti aspie non sono come quelle di un neuro-tipico. Spesso siamo ingenui, abbiamo difficoltà enormi a capire certi comportamenti. E no, non lo facciamo perchè vogliamo fare i fighi.

Se fare i fighi significa tentare di imitare in maniera goffa dei comportamenti neurotipici, per adattarsi, mi domando perchè non sia nelle top-ten dei comportamenti fighi fare brutte figure quando approcci una ragazza senza guardarla in faccia dicendo “ciao, sono *nome*, sei una ragazza carina, mi piaci, ti va di bere qualcos…” interrotto perchè la ragazza si allontana sghignazzando dandoti dello sfigato.

Con gente che ti da, a buffo, dell’anormale, dell’idiota, del senz’anima, robot, privo di sentimenti, mostro.

cthulhu


“Oddio non sapevo che fossi un mostro!” Hai ragione. Avrei dovuto dirtelo prima. In realtà sono Cthulhu.

Cit. Francesca


Quando penserete che l’asperger stia tenendo un comportamento strano perchè vuole fare il figo, o che voglia solo attirare l’attenzione perchè il tizio è un’attention-whore, pensate a questo articolo:

http://www.corriere.it/salute/disabilita/15_giugno_16/ecco-cosa-significa-soffrire-f456e280-1429-11e5-896b-9ad243b8dd91.shtml

Quello che vedete è uno shutdown.

Per mia sfortuna il mio cane non è addestrato a bloccarmi quando tiro testate contro qualcosa, nemmeno quando crollo a terra in preda all’angoscia piangendo e provando dolori addominali somatici.

Nemmeno quando mi scoppia una favolosa emicrania bilaterale. Quando ho comportamenti anomali causati da stress emotivo che mi porta ad avere un meltdown, se non uno shutdown, arrivo a non rendermi conto che certe azioni o ciò che scrivo agli occhi degli altri sembra stupido o bambinesco. Metto anche un paletto: questo sono io, non “tutti gli asperger”. Ognuno è differente, nei crolli emotivi io ho comportamenti stupidi e bambineschi oppure cado nell’angoscia. Altri potrebbero invece prendere a pugni il muro, oppure gettarsi sui videogiochi per scaricare stress emotivo, oppure urlare, oppure rannicchiarsi nel letto e guai a chi gli dice di alzarsi. Non tutti gli asperger hanno comportamenti lesivi. Non tutti gli asperger urlano durante uno shutdown. Non tutti gli asperger piangono durante uno shutdown. Non tutti gli asperger hanno quel [comportamento da shutdown] che vedete in un’asperger.

Tra di noi:

Siamo.

Tutti.

Diversi.

Io, ad esempio, sono così:

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Esattamente come tra i neurotipici. Ognuno ha il suo comportamento, indole, carattere, bontà, cattiveria, idiozia, genialità.

Piantatela di dire assurdità, di credere agli stereotipi, di basarvi secondo la vostra percezione: il vostro livello di percezione è tarato sui comportamenti da persona neurotipica, non sui comportamenti da persona neurodiversa.

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“Ma no che sei normale!” S-sì, lo so, che sono normale. Il punto è un altro.

cit. Francesca


Prima di credere a qualsiasi stereotipo, leggete o domandate su un sito adatto.

Come http://www.asperger.it

Se siete insegnanti rivolgetevi a degli specialisti e non fate di testa vostra, o basandovi sull’esperienza con un’altro ragazzo asperger.

Dimenticavo:

Buona serata

– The RobotPool.

Un pensiero su “Asperger: meglio una sheldonite acuta ed un’aspergerite cronica piuttosto che la sindrome di xenobigotto.

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